Lago di Garda, sponda bresciana. I poteri taumaturgici dell'aria di lago sono noti alla cultura teutonica e nord-europea in generale già da tempo. E' un proliferare di targhe automobilistiche straniere, tedesche, di gran lunga, e olandesi, a seguire.
Tremosine è bandiera arancione del Touring Club. Anche questa è testimonianza della qualità del luogo. Vanno bene la spiaggia e i turisti al sole ma la parte sorprendente del paese sta in vetta. Si, la pieve da cui il borgo sovrasta la acque circostanti. Per arrivarci si percorre la Strada della Forra, tortuoso itinerario che costeggia la roccia e qualche volta l'attraversa, non disdegnando di fare l'occhiolino al torrente Brasa. Bisogna prestare attenzione: in alcuni punti la strada si stringe e il doppio senso di circolazione diventa un senso unico alternato per evidenti motivi. Ma è da provare, almeno una volta.
In cima l'afa è meno opprimente sopprattutto all'ombra di qualche albero. Il borgo è sparso ma il centro è raccolto attorno alla chiesa romanica a strapiombo sul lago. Sul piazzale d'accesso un piccolo ulivo e l'erba ben curata.
Da non perdere il punto d'osservazione noto con l'appellativo di "La terrazza del brivido". La suggestione è conseguenza del nome e della posizione: un terrazzo sospeso nel vuoto, a circa 400 metri sul livello del lago, e una vista sul resto del mondo davvero impagabile. E i selfie si sprecano.
Per un momento di ristoro 57Bontà, pasticceria e caffetteria dal 1957, in centro, vicino alla fontana. Io ho provato la torta di ricotta e mirtilli, una delle bontà proposte.
Per ulteriori informazioni consultare il sito web http://www.infotremosine.it/
Temperatura rovente e forte desiderio di gettarsi a mollo nelle acque del lago. Non c'è nemmeno troppa gente ad affollare le spiagge sottili di questo tratto di Garda. Ma bisogna essere coraggiosi per muoversi sotto il sole a picco. In barba alle sane abitudini cammino accanto alla darsena e non vedo posti vuoti. A quest'ora non deve essere uscito nessuno.
Ecco villa Bettoni, esempio di aristocratica residenza del '700 lombardo. Ma è abitata ed è privata. Sull'ingresso principale che si affaccia alla strada carraia un cartello in varie lingue lo rimarca. Al di là della strada, protetto da cinta e cancello, ma, fortunatamente libero alla vista, il giardino all'italiana con tanto di esedra e ninfeo.
Per ulteriori dettagli informativi consultare il sito web all'indirizzo http://www.gargnanosulgarda.it/