Oggi è giornata di mercato. C'è movimento. Ma non in modo esagerato e caotico. Il centro si raggiunge velocemente a piedi, dopo aver lasciato l'automobile.
Monselice riporta tracce di una storia ricca. Si parla di insediamenti già nel V e VI secolo.
Tante chiese e ville d'epoca ma soprattutto il castello Cini.
Il castello è accessibile solo con visita guidata. E' in ottimo stato di conservazione. Si compone di 4 elementi principali costruiti tra l'XI e il XVI secolo. E' stato abitato per larga parte del XX secolo. Il conte Vittorio Cini, ultimo proprietario prima della regione Veneto, scomparso nel 1977, ha investito una parte cospicua della propria ricchezza per la conservazione dell'infrastruttura e l'acquisto di mobili e suppellettili secondo il proprio gusto ma comunque idonei alla riconstruzione della vita negli ambienti. L'armeria realizzata è la seconda più fornita della regione.
8 euro per un'ora di visita.
Il centro è costituito da piazza Mazzini, il salotto buono per tutte le occasioni.
Da una parte la duecentesca Torre dell’Orologio e le mura. Dall'altro la Loggetta e il polo museale di San Paolo. L'edificio è piacevolmente introdotto da una fontana nascosta opera dell'architetto svizzero Mario Botta.
Dalla piazza si dipanano strade per lo struscio e lo shopping cittadino.
Per ulteriori informazioni consultare il sito web all'indirizzo http://www.monseliceturismo.it/
Il centro è desolatamente vuoto. Ma credo sia dovuto all'orario e al gran caldo. Sono da poco passate le 13.00 e posso scegliere dove parcheggiare l'automobile. Scopro con piacere che fino alle 15.00 le strisce azzurre non si pagano.
Piazza Maggiore è il salotto cittadino. Una grande piazza su cui si affacciano attività commerciali ed edifici signorili. Tra questi c'è anche il palazzo comunale.
Il Duomo abbaziale di Santa Tecla, con la pala di Tiepolo all'interno, è chiuso.
La Torre Civica sorge sulla Porta Vecchia, ingresso alla città. L'orologio ha un appariscente sfondo azzurro. Si possono leggere l'ora e le fasi lunari.
Il castello Carrarese è merito di Ubertino da Carrara, signore di Padova, che nel 1339 ordinò la realizzazione dei lavori per raggiungere l'attuale configurazione. Sorge su una piccola altura. Le mura di cinta si snodano lungo un percorso di 1 Km e sono larghe 1 m. Il Mastio Sommitale e la Torre del Soccorso sono visitabili secondo l'orario previsto.
Oggi all'interno del perimetro si trovano uno spazio all'aperto dedicato ad eventi e un giardino ricco di rose e angoli verdi con alberi ad alto fusto per ripararsi dalla calura estiva. L'accesso ai giardini è gratuito ad esclusione di occasioni che non prevedano espressamente il pagamento di un biglietto.
Una curiosità: la torre campanaria della Chiesa di San Martino è pendente. Pare sia così già dal 1400. Sembra che ciò non comprometta la staticità dell'opera.
Ottimo sito di approfondimento all'indirizzo http://www.estedavivere.it/