Faimarathon. La visita si snoda attraverso la città. I giovani volontari del FAI accompagnano i visitatori nei luoghi di interesse: il comune, la casa delle associazioni, il cimitero, piazza IV Novembre, la passeggiata intitolata a Castiglioni, il vecchio borgo.
Giannino Castiglioni, scultore attivo in modo particolare durante il regime fascista, qui riposa. Numerose sono le testimonianze del suo lavoro: le cappelle del cimitero, i bozzetti di gesso con cui sono state preparate importanti sculture come una delle porte sulla facciata del Duomo di Milano e il monumento ai caduti a Lecco. Lo scultore è altresì noto per le opere di tema militare come i sacrari (Caporetto, Redipuglia) e i monumenti commemorativi.
Dopo la seconda guerra mondiale l'Italia si è dimenticata di lui. Forse anche per aver fiancheggiato e testimoniato il fascismo. Oggi non è ricordato nemmeno nei testi di storia dell'arte. La sua tomba è spoglia, niente decori e poca pulizia. Un invito all'amministrazione comunale per un intervento.
La città merita comunque una visita: per il lago, le spiagge, il clima piacevole, gli olivi. Il borgo storico conserva ancora delle mura di cinta. Nella piccola chiesa si trovano degli affreschi seicenteschi. Peccato per i vessilli leghisti che popolano alcune finestre. Non si contesta la libera espressione del pensiero ma la scelta di distrarre, anche se temporaneamente, da dettagli di storia.
Un plauso ai ragazzi, il quarto anno di un liceo di Lecco. Alcuni oltre alla preparazione hanno aggiunto il piacere di intrattenere. Merito di un progetto scolastico, nell'ambito dell'alternanaza scuola lavoro, che li ha messi in contatto con il FAI.
Molta gente per le strade. Ma anche i cigni hanno partecipato all'evento.