Affaccio sul fiume Adda, proprio nei pressi della diga e del ponte che conduce a Calolziocorte, vista sulla montagne circostanti. Ai più non scappa, in lontananza, sull'altra sponda del fiume, il castello dell'Innominato di manzoniana memoria.
Giardino piantumato, con tanto di bambù, curato, di impianto settecentesco, ampio, in cui scorrazza il cane di piccola taglia della padrona di casa, ruderi di un ponte romano diventato belvedere.
Edificio in stile liberty, sobrio, tipico della Brianza, risalente al 1910. Accessibile solo l'atrio, in cui risaltano i rivestimenti in legno, in stile art déco, alle pareti, l'alto soffitto e le porte di accesso ai locali padronali e di servizio. Queste ultime si mimetizzano con la boiserie.
L'attuale proprietà, la famiglia Schiatti, ha acquisito la villa nel 1977 e ha dimostrato di averne a cuore la cura e il mantenimento.
Visita breve: circa 40 minuti.
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