Seconda domenica di maggio. Sagra del pesce. Una padella gigante, quintali di pesce e di olio sponsorizzato. Tutti in coda, col proprio numero, per ritirare la porzione gratuita di frittura di pesce.
L'appuntamento è irrinunciabile. Sacro e profano si sposano. La celebrazione religiosa in piazza, il saluto delle autorità civili, il servizio d'ordine a regolare l'afflusso degli astanti. Armarsi di pazienza è d'obbligo. Ma qualche volta non basta. Sono più fortunati i gabbiani, che sapendo della festa, si presentano sul molo in attesa che qualche turista fornisca loro un assaggio di fritto. Di solito funziona!
Una visita alla fortezza a strapiombo sul mare è tappa obbligata del tour. Vecchi cannoni testimoniano la difesa contro le incursioni dei pirati.
Il sole di maggio, piacevole ma non invadente, invoglia una passeggiata sulla spiaggia ciottolosa di Camogli.
I palazzi colorati e le finsetre con i panni stesi caratterizzano ulteriormente la scenografia.
Suggerisco la visione del sito www.prolococamogli.it.