In piena pianura, tra campi arati, allevamenti e sorgive, in luogo sperduto e lontano dai flussi del turismo di massa, ecco comparire la chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo, già parte dell'abbazia cistercense, praticamente scomparsa, del XII secolo.
All'esterno un portico e un portone di legno scolpito. L'interno è semplice, sobrio, essenziale. Induce al silenzio, alla riflessione, alla preghiera.
Per informazioni consultare il sito web all'indirizzo http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO620-00001/
Tutto chiuso. Peccato. Anche per quell'arteria principale che attraversa la piazza principale del paese. Non ho una grande impressione. Ma è tutta mia.